19 Sep

Innanzitutto…Cosa si intende per sicurezza sul lavoro?

Quando si parla di sicurezza sul lavoro, si fa riferimento ad un concetto molto ampio, che comprende tutte quelle procedure di prevenzione, monitoraggio ed intervento, che servono a garantire ai lavoratori un ambiente lavorativo sicuro.  

Ovviamente, in relazione al tipo di lavoro svolto, esistono degli ambienti lavorativi che più di altri presentano dei rischi.

Ad esempio, le acciaierie o le industrie chimiche, costringono i lavoratori a lavorare con materie prime altamente inquinanti e nocive per la propria salute e per la sicurezza generale dell'ambiente di lavoro.

In particolar modo, vengono maggiormente colpiti quei lavoratori, che per competenze tecniche acquisite sul campo, sono più a contatto con pericolosi macchinari.  

Di conseguenza, oltre alle forme di sicurezza generale dell’ambiente lavorativo, esistono anche i cosiddetti D.P.I. (Dispositivi di Protezione Individuali).

Sicurezza sul lavoro: Cosa sono i D.P.I. (Dispositivi di Sicurezza Individuale)?

Anche i D.P.I. (Dispositivi di Protezione Individuale) sono disciplinati dal Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro, il quale stabilisce che la normativa di riferimento per i dispositivi di sicurezza individuale è il D.L.gs 475/92.

Nello specifico, l’art. 74 del D.L.gs 475/92 definisce i dispositivi di protezione individuali nel modo seguente:

"Qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo".  


Sicurezza sul lavoro: la normativa di riferimento

Fino al 2008, anno in cui è entrato in vigore il D.L. gs 81/08, le norme che regolavano le disposizioni in termini di salute e sicurezza sul lavoro erano molto frastagliate. 

Invece, grazie all’adozione del TUSL (Testo Unico Sicurezza sul Lavoro), tali norme sono state raggruppate in un unico contenitore normativo.

Successivamente, nell’anno 2009, anche il TUSL ha subito delle integrazioni di carattere normativo, grazie all’introduzione del D. lgs. n. 106 del 03 Agosto 2009.

Quali sono gli obblighi per il datore di lavoro?

Tra le diverse novità introdotte dal TUSL, quella di maggior rilievo è di sicuro l’introduzione della “valutazione dei rischi in capo al datore di lavoro”, con la relativa introduzione del Servizio di Prevenzione e Protezione affidato alla responsabilità del R.S.P.P. (Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione).


Rispetto alla vecchia normativa,  il datore di lavoro ora diventa parte integrante di un processo di prevenzione e protezione degli ambienti di lavoro, partecipando attivamente al miglioramento delle condizioni di sicurezza sul lavoro.

Tutti gli eventuali miglioramenti che saranno introdotti dal datore di lavoro, dovranno essere certificabili, e riportati su un “documento di valutazione dei rischi”, così come riportato dall’art. 4 comma 2 del D.L. gs 81/08.

Detto ciò, in linea generale, gli obblighi del datore di lavoro si possono sintetizzare con il seguente elenco di operazioni da svolgere:

  • valutazione dei rischi;
  • programmazione della prevenzione;
  • eliminazione e/o riduzione dei rischi;
  • l'organizzazione del lavoro in base ai principi ergonomici;
  • l'utilizzo limitato degli agenti chimici, fisici e biologici;
  • il controllo sanitario;
  • l'informazione e la formazione;
  • le misure di emergenza da attuare in caso di primo soccorso, di lotta antincendio;
  • l'uso di segnali di avvertimento.
      
Obblighi del Datore di Lavoro - Delega di funzioni (D.Lgs. 81/08, art. 16)Il datore di lavoro può delegare le sue funzioni, se non espressamente escluso, alle seguenti condizioni:


  • che risulti da atto scritto recante data certa;
  • che il delegato possegga tutti i requisiti di professionalità ed esperienza;
  • che attribuisca al delegato tutti i poteri di organizzazione, gestione e controllo;
  • che attribuisca al delegato l'autonomia di spesa necessaria;
  • che la delega sia accettata dal delegato per iscritto.
      

La delega di funzioni non esclude l'obbligo di vigilanza in capo al datore di lavoro riferito al corretto espletamento da parte del delegato delle funzioni trasferite.

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